Informazioni

Palazzo di città

L’ Archeoclub di San Severo è una APS (Associazione di Promozione Sociale), la più antica di San Severo, dove opera da 50 anni.

La presenza dell’Archeoclub risale al 1971 ad opera di Soci dell’Associazione “Centro Studi Sanseveresi” che aderirono all’ Archeoclub d’Italia e nel 1974 costituirono la sede di San Severo dell’ Archeoclub d’Italia con il patrocinio del locale Rotary Club. Dal 2010, dandosi un nuovo statuto, ha assunto la vigente ragione sociale di “Archeoclub di San Severo”. L’attuale Consiglio Direttivo è composto da Armando Gravina (presidente), Maria Grazia Cristalli (vice presidente), Grazioso Piccaluga (segretario), Leonardo De Cesare (tesoriere), Matteo Angeloro (referente tecnico).

FINALITA’ STATUTARIE
Il Club persegue la promozione della tutela, la salvaguardia, la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali, da quelli archeologici a quelli paesaggistici, artistici, librari o che in ogni modo possano riguardare la identità culturale della nostra comunità e del nostro territorio, inserito nel più ampio contesto regionale e nazionale.
In modo specifico ha lo scopo di diffondere l’interesse per i Beni Culturali tra i cittadini , in particolare tra i giovani
nella scuola.
Primo presidente del Sodalizio è stato Roberto Pasquandrea. Nella carica si alterneranno nel tempo Armando Gravina, Giuseppe Clemente, Grazioso Piccaluga, Maria Grazia Cristalli. Primo Segretario fu Armando Perna, cui seguirono Luigi Montevecchi e Grazioso Piccaluga.

LE ATTIVITA’
Varie e qualificate sono le attività svolte dal Sodalizio a livello locale: lezioni di tecnica del restauro, conferenze
con temi di storia ed archeologia, ricognizioni sul Territorio finalizzate alla segnalazione di aree di interesse storico
e archeologico. Particolarmente importanti sono i recuperi fatti nella necropoli di CASONE, sistematicamente
distrutta dai lavori per la realizzazione del tracciato autostradale Bologna-Canosa.Tale attività di recupero ha
arricchito in modo determinante l’Antiquarium cittadino, il più antico in provincia di Foggia, diventato Museo
Archeologico (attuale MAT), per la costante attività e cura dell’ Archeoclub, che vi ha fatto confluire, in concordanza con le relative Soprintendenze, i recuperi effettuati dai Soci in tutta l’area che va dal Tavoliere alla Valle del Fortore e dal Subappennino al Gargano. I materiali salvati nelle ricognizioni di superficie attualmente costituiscono un irripetibile complesso di documentazione, inquadrabile dalla Preistoria al Medio Evo e riguardante centinaia di aree, molte delle quali ai nostri giorni risultano distrutte o depauperate della loro importanza culturale.
Negli anni Ottanta il nostro Sodalizio, grazie ai suoi rapporti con l’Università di Bari e all’opera di sensibilizzazione
esercitata sulla Amministrazione comunale di Torremaggiore, ha contribuito in maniera essenziale alla realizzazione di un ciclo di campagne di scavi nel sito di Fiorentino coordinate e finanziate dal “Centro di Studi Medievali di Capitanata”, presieduto dal Sindaco di Torremaggiore pro tempore della cittadina e da due vice presidenti nelle
persone del Presidente dell’Archeoclub di San Severo e del Magnifico Rettore della Università di Bari Aldo Sotgiu, allora in carica. Notevoli sono stati i risultati scientifici conseguiti dalla equipe italo-francese coordinata dalla Prof.ssa Stella Calò Mariani, direttrice dell’Istituto di Storia dell’Arte della Università di Bari, costantemente presente ai nostri Convegni. La grande quantità di reperti portata alla luce, studiata e catalogata, ha trovato degna sistemazione
nel Castello Ducale dei De Sangro.
Dal 1979 ha avuto inizio la serie dei Convegni Nazionali sulla Preistoria, Protostoria, Storia della Daunia, che sono
giunti alla 42° edizione. I relativi ATTI sono stati pubblicati dall’Archeoclub in 52 volumi, che per il loro valore
scientifico sono stati recepiti anche dall’Università degli Studi di Foggia, dove le oltre 900 relazioni su argomenti
inediti sia storici che archeologici sono consultabili e scaricabili sul sito “AttidauniaUnifg.it”. Ad Armando Gravina è spettato negli anni l’onere di organizzare i Convegni Nazionali, di coordinare e di curarne la stampa degli ATTI. La cadenza annuale dei Convegni Nazionali ha propiziato intensi contatti con un gran numero di Università
italiane e straniere (inglesi, francesi, tedesche, belghe, slovene, spagnole) Soprintendenze, Istituti Culturali Nazionali, Archivi di Stato, e Biblioteche che hanno posto all’attenzione del mondo accademico e scientifico il
grande patrimonio e valenza culturale della Daunia facendo convergere sul nostro territorio numerose ricerche nel
corso delle loro attività curriculari.
La puntuale realizzazione del progetto “Convegno” oltre a far confluire a San Severo personalità di prestigio
nazionale e internazionale del mondo universitario e scientifico (Rettori di Università, Presidenti di Istituti
Scientifici Nazionali, Ordinari di Cattedre, Ricercatori, Specialisti di varie Soprintendenze e di Archivi di Stato), ha
contribuito a dar voce e spazio a giovani studiosi e ricercatori che, attraverso la pubblicazione degli ATTI, hanno
avuto la loro prima affermazione nel mondo scientifico. Dal 2017 l’Archeoclub di San Severo è socio dell’Associazione Italia Langobardorum che ha lo scopo di
promuovere, di approfondire e valorizzare il patrimonio culturale longobardo. Fra le attività interne all’Associazione Nazionale si devono ricordare la organizzazione nel corso
degli anni di centinaia di conferenze con temi storici ed archeologici, escursioni sociali a carattere culturale e la delega conferita al nostro Sodalizio dal presidente nazionale di Archeoclub d’Italia pro tempore a creare le sedi Archeoclub di Lesina, Peschici, Accadia, Ortanova, Apricena, Torremaggiore, San Paolo Civitate, Manfredonia ed a riaprire le sedi di Foggia e Bari. Fra le personalità eminenti che sono state presenti ai nostri convegni si possono ricordare Sabatino Moscati, presidente dell’Accademia dei Lincei, Paolo Graziosi, presidente dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria di Firenze, il Ministro Nicola Vernola , i Magnifici Rettori della Università di Bari Attilio Alto e Luigi Ambrosi, Giulio Volpe Magnifico Rettore della Università di Foggia, Francesco Maria De Robertis e Pasquale Corsi, presidenti della “Società di Storia Patria per la Puglia” oltre ai vari Sovrintendenti della Soprintendenza Archeologica e dell’Archivio di Stato.

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